Alessandra Criconia, architetto e ricercatore universitario, insegna all’Università di Roma Sapienza. Membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione per la critica sociale e responsabile del progetto di ricerca SURFas, Strategie Urbane Reti e Forme dell’abitare sostenibile. Tra le sue pubblicazioni: Roma città del Mediterraneo (con A. Capuano, A. Feo, A. Terranova, F. Toppetti, Gangemi 2007), La qualità dell’urbano. Roma: periferia Portuense (con A. Terranova, Meltemi 2010), Architettura dei musei (Carocci...
Alessandra Capuano, architetto e professore ordinario, insegna Progettazione Architettonica e Urbana all’Università di Roma Sapienza. Dal 2011 è Coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Progettazione Architettonica e Urbana. È membro del collegio dei docenti del Master “Architettura per l’archeologia/Archeologia per l’architettura”. Svolge ricerca nel Dipartimento di Architettura e Progetto dove dirige il Laboratorio LaGraTe – Unità di Ricerca Paesaggi. Città, natura, infrastrutture. Tra le sue pubblicazioni: Temi e...
La questione del «diritto alla città», per richiamare il titolo di un famoso libro di Henri Lefebvre, pubblicato nel 1968 e tornato negli ultimi anni alla ribalta, è centrale in un’epoca come quella attuale in cui le megalopoli mettono sempre più sotto i nostri occhi la difficoltà, per i progettisti e la classe politica, di governare la natura complessa e mobile della dimensione urbana contemporanea. I...
A CURA DI: CRS TOSCANA, FONDAZIONE PER LA CRITICA SOCIALE, FONDAZIONE ROSSELLI, LEGAMBIENTE TOSCANA, CONVENTINO, CITTA SOSTENIBILE La condizione emergenziale della pandemia ci ha spinto a riflettere sulle forme di vita all’interno delle nostre città, evidenziando e portando all’estremo alcuni fenomeni di lunga data. Si tratta di ridefinire, in rapporto a ciò che stiamo vivendo, cosa intendiamo per spazio sociale (un termine di H. Lefebvre). Da tempo gli spazi delle nostre città sono sottoposti a un processo di mercificazione, che ne altera le strutture...
[Testo riveduto della relazione presentata il 18 febbraio scorso nella serie di seminari online su “Il disordine della natura e la via verso un nuovo modello di sviluppo”, a cura della Fondazione per la critica sociale, Legambiente e Crs Toscana.]
Affrontare concettualmente la pandemia richiede un supplemento di riflessione intorno alla distinzione natura/cultura così come si è configurata da sempre. Non si tratta tanto della questione del “dominio sulla natura”, instaurato fin dalla più profonda...
Il coronavirus ci ha fatto rendere conto che la salute non è un fatto privato che riguarda unicamente chi viene colpito dalla malattia e si trova ad affrontare difficili percorsi di cura, ma è una questione collettiva, che inizia prima dell’insorgere della malattia stessa, e tocca i luoghi e i riti della nostra esistenza. In tal senso, il confinamento è stata un’esperienza che ci ha obbligato a modificare le abitudini di vita e l’occasione per...
Nella situazione estrema che stiamo vivendo, il concetto di spazio sociale di Lefebvre mostra una tragica attualità. Lo spazio urbano è sociale perché è o dovrebbe essere fonte di interazioni umane, ma lo è anche in senso negativo e deformato. Diventa allora l’espressione dei rapporti e delle gerarchie di potere del capitale, che si estroflettono nella disposizione delle...
[Intervento alla presentazione del volume nella libreria “Todo modo” di Roma il 18 ottobre scorso]
Il libro di Massimo Canevacci La città polifonica (Roma, Rogas, 2018), di cui abbiamo oggi la seconda edizione arricchita da una nuova premessa, è un testo di antropologia urbana che tratta della megalopoli, nel caso San Paolo, dichiarando...
Di solito non commentiamo le foto di apertura del sito (il cui discorso si inserisce nella nostra tematica sul “diritto alla città”), ma questa volta facciamo un’eccezione. Abbiamo deciso di riprendere il tema dei centri SESC di cui ci siamo già occupati con l’articolo Sesc Pompeia di San Paolo. L’individualismo sociale in Brasile.
Con questo intervento ho intenzione di riprendere il confronto iniziato a novembre con il convegno sul Diritto alla città e di continuare i ragionamenti su come sia cambiato questo diritto e cosa significhi oggi, prendendo in considerazione delle situazioni concrete. Ho scelto di iniziare con Tor Pignattara, una delle periferie storiche di Roma descritta da Pasolini in Ragazzi di vita come «[…] una Shanghai di orticelli, strade, reti metalliche, villaggetti di tuguri, spiazzi,...
«Il diritto alla città si presenta come forma superiore dei diritti, come diritto alla libertà, all’individualizzazione nelle socializzazioni, all’habitat e all’abitare. Il diritto all’opera (all’attività partecipante) e il diritto alla fruizione (ben diverso dal diritto alla proprietà) sono impliciti nel diritto alla città.»
Abbiamo scelto il titolo Diritto alla cittàper riprendere un tema che ha segnato un’epoca di rivoluzione culturale e nuova coscienza civile, gli anni Sessanta e Settanta, quella:
[L'intervista è stata pubblicata il 25-11-2016 sul sito dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani)]
Rino Genovese, che è ricercatore di Filosia alla Normale di Pisa, partecipa a un importante convegno - curato da Alessandra Criconia - “Diritto alla città. Territori, spazi, flussi”, (con interventi di Desideri, Cellamare, Donzelot, Ilardi, Aymonino, Careri, Villanim, Pezzella, Tursi, etc.) e che continua oggi. Il convegno intende riunire architetti, urbanisti,...
La Fondazione per la critica sociale, sorta in connessione con la rivista Il Ponte, è stata legalmente costituita a Firenze nel novembre 2014 come un laboratorio autonomo di ricerca teorica e storica intorno ai temi dell’attualità di una prospettiva socialista nel mondo contemporaneo. Ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione Toscana in data 10/07/2017.
Tra le sue attività, c’è la cura della collana La critica sociale, diretta da Rino Genovese, presso la...