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La foto: Sesc 24 de Maio

Pubblicato il 14 Ottobre 2018 da Alessandra Criconia

San Paolo del Brasile. Sul tetto del SESC 24 de Maiodi Alessandra Criconia

Di solito non commentiamo le foto di apertura del sito (il cui discorso si inserisce nella nostra tematica sul “diritto alla città”), ma questa volta facciamo un’eccezione. Abbiamo deciso di riprendere il tema dei centri SESC di cui ci siamo già occupati con l’articolo Sesc Pompeia di San Paolo. L’individualismo sociale in Brasile.

Sesc è l’acronimo di Serviço Social do Comércio, l’organizzazione dei commercianti che promuove la realizzazione di centri sociali multifunzionali in cui ci si reca per fare sport, mangiare, prendere un caffè, giocare, danzare, vedere una mostra, andare in biblioteca o all’emeroteca, assistere a uno spettacolo teatrale, incontrare degli amici o semplicemente trascorrere il tempo guardando dal terrazzo le cime dei grattacieli.

Da non confondersi con degli shopping center, questi centri pieni di attività, dove si trova anche un servizio odontoiatrico, sono dei luoghi di socialità solidale e, soprattutto, di riqualificazione urbana. San Paolo è una città che negli ultimi anni abbiamo visto progredire anche grazie all’azione del suo ex sindaco Fernando Haddad. In un Brasile ancora fortemente segnato dalle diseguaglianze sociali, e percorso da nostalgie autoritarie come la recente cronaca politica ci ha mostrato, i centri Sesc sono delle oasi di qualità della vita da preservare. Nello Stato di San Paolo se ne contano ben 39. Quello che si vede nella foto è l’ultimo in ordine di tempo, costruito dall’architetto Paulo Mendes da Rocha.

Archiviato inArchitettura Interventi
TagsAlessandra Criconia Brasile Fernando Haddad Paulo Mendes da Rocha

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