Sui “gilet gialli”

di Rino Genovese

 Che si tratti di un conflitto sociale vero e proprio è fuori discussione. Nella Francia delle scorse settimane nulla di ciò che contrassegna una rivolta è mancato: l’autoconvocazione attraverso i nuovi media, poi i blocchi stradali, i più tradizionali scontri con la polizia, gli incendi, i danneggiamenti, i saccheggi. Il conflitto dei “gilet gialli” (inizialmente provocato da un aumento della fiscalità sui carburanti per finanziare la “transizione ecologica”) è senz’altro di ampia portata, qualcosa che – aspetto nient’affatto secondario –mette la provincia francese contro la capitale. Parigi è oggi una metropoli abitata da una specie di neo-aristocrazia, da una élite del denaro, delle professioni e del commercio, con il suo centro di potere definito da quella “monarchia repubblicana” tipica del presidenzialismo di matrice gollista.

Continua a leggere “Sui “gilet gialli””
Europa

Per un’Europa sociale e politica

Europadi Rino Genovese

[Testo dell’intervento al convegno “Quale Europa?”, Firenze, 27/10/2018]

Se si va a vedere, non ci sono mai state le forze soggettive per realizzare l’unità europea, meglio ancora un federalismo europeo. Non c’è mai stato un blocco sociale che ha sostenuto questa prospettiva. Neppure i sindacati hanno mai realmente svolto un ruolo in questo senso. Ci sono state nella storia delle élite tutt’al più che ne hanno parlato, o ne hanno vagheggiato. È il caso, ancora nel pieno della seconda guerra mondiale, del famoso Manifesto di Ventotene. Ma se si va a rileggere questo testo non si trova alcuna indicazione utilizzabile oggi, neppure nel senso di una sua possibile rivisitazione. I suoi estensori sono critici della sovranità statale (che ritengono foriera di imperialismo e di guerre), sono contrari al collettivismo marxista, sono antiprotezionisti e libero-scambisti in economia e giacobini in politica, prendendo anche in considerazione un periodo di dittatura rivoluzionaria al momento della caduta del fascismo, che per loro, quando scrivono, è ancora lontana. Sono coerentemente elitisti, parlano di minoranze rivoluzionarie (e nel testo, pur nella critica del comunismo, c’è un apprezzamento per Lenin che avrebbe saputo imporre l’azione di un’avanguardia rivoluzionaria).

Continua a leggere “Per un’Europa sociale e politica”

Gli errori di Marx

di Rino Genovese

Quando si parla degli errori di Marx, ci si riferisce per lo più alle sue previsioni sbagliate: alla teoria dell’impoverimento crescente (smentita dallo sviluppo dei ceti medi e dal relativo benessere che, fin dai primi del Novecento, coinvolse anche la classe operaia), oppure alla presunta legge della caduta tendenziale del saggio di profitto, che avrebbe dovuto condurre il modo di produzione capitalistico verso la sua crisi risolutiva.

Ma questi “errori” fanno parte in effetti di un unico grande errore compiuto da Marx, quello di avere voluto conferire alla sua critica dell’economia politica lo statuto di una scienza “predittiva” sul modello delle scienze naturali. Al contrario la teoria di Marx s’inserisce, sia pure con un suo alto livello di complessità, in una tradizione che è quella del pensiero utopico. Si tratta allora di ritornare alla radice utopica del socialismo, anziché predicare un “socialismo scientifico”.

Continua a leggere “Gli errori di Marx”

Riconsiderare i flussi

Riconfigurare i flussi

Riconfigurare i flussi
Globali, migratori, interculturali, biologici, di coscienza
Il convegno è focalizzato sul tema dei flussi, di cui offre una lettura ad ampio raggio e di taglio
interdisciplinare: dalle dinamiche migratorie nelle loro molteplici valenze sociali, culturali e
genetico-biologiche, ai flussi politico-economici globali a quelli di pensiero e di coscienza.

Riconsiderare i flussi

Riace

Il modello Riace

Riacedi Enzo Scandurra

“[…] perché il Mediterraneo è un crocevia antichissimo. Da millenni tutto vi confluisce, complicandone e arricchendone la storia: bestie da soma, vetture, merci, navi, idee, religioni, modi di vivere. E anche le piante. Le credete mediterranee. Ebbene, ad eccezione dell’ulivo, della vite e del grano – autoctoni di precocissimo insediamento – sono quasi tutte nate lontane dal mare. Se Erodoto, il padre della storia, vissuto nel V secolo a.C., tornasse e si mescolasse ai turisti di oggi, andrebbe incontro a una sorpresa dopo l’altra. ‘Lo immagino’, ha scritto Lucien Febvre, ‘rifare oggi il suo periplo nel Mediterraneo orientale. Quanti motivi di stupore! Quei frutti d’oro tra le foglie verde scuro di certi arbusti – arance, mandarini, limoni – non ricorda di averli mai visti nella sua vita. Sfido! Vengono dall’Estremo Oriente, sono stati introdotti dagli arabi. Quelle piante bizzarre dalla sagoma insolita, pungenti dallo stelo fiorito, dai nomi astrusi – agavi, aloè, fichi d’India –, anche queste in vita sua non le ha mai viste. Sfido! Vengono dall’America. Quei grandi alberi dal pallido fogliame che pure portano un nome greco, eucalipto: giammai gli è capitato di vederne di simili. Sfido! Vengono dall’Australia. E i cipressi a loro volta sono persiani. Questo per quanto concerne lo scenario. Ma quante sorprese ancora al momento del pasto: il pomodoro, peruviano; la melanzana, indiana; il peperoncino, originario della Guayana; il mais, messicano; il riso dono degli arabi; per non parlare del fagiolo, della patata, del pesco, montanaro cinese divenuto iraniano, o del tabacco’ ”1.

Continua a leggere “Il modello Riace”

Quale Europa

QUALE EUROPA?

Quale Europa

SABATO 27 OTTOBRE
FIRENZE  SMS di Rifredi sala chalet
Via Vittorio Emanuele II, 303 tranvia I fermata Vittorio Emanuele II

h. 10.15
Saluti – Luisa Simonutti – CRS Toscana
Introduzione ai lavori

 UNIONE EUROPEA: STRUTTURA E POTERI
Erica Schiavoncini – I Pettirossi

h. 11.00
EUROZONA RIFORMABILE? L’ECONOMIA SA COME, LA POLITICA NO
Sergio Cesaratto – economista, Università di Siena
coordina Giorgio Bellucci – CRS Toscana

GLI ERRORI DA CORREGGERE DI UNA UNIONE NECESSARIA
Vincenzo Visco, già Ministro delle finanze
coordina Matteo Gorini – I Pettirossi

– Discussione

h. 13.15 – Pausa pranzo*

h.14.30
DEMOCRAZIA E DIRITTI SOCIALI. DALLA COSTITUZIONE ITALIANA
AI TRATTATI EUROPEI. UNA STRADA SENZA RITORNO?
Claudio De Fiores – Università di Napoli – Giuristi Democratici

 EUROPA SENZA SOGGETTI
Maria Luisa Boccia – Presidente CRS

PER UNA EUROPA SOCIALE E POLITICA
Rino Genovese – Fondazione per la critica sociale
coordina Marisa Nicchi – Diritti a Sinistra

– Discussione

* Il pranzo è previsto presso SMS Rifredi: euro 10, prenotare al numero 3381554489