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Fondazione per la critica sociale

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La Germania deve pagare

Pubblicato il 13 Aprile 2018 da Fondazione

Il 20 aprile 2018, alle ore 16, la Fondazione per la critica sociale promuove l’incontro

La Germania deve pagare per stragi e deportazioni: la memoria spesata non è risarcimento

Aula didattica del Museo storico della Liberazione, via Tasso 145, Roma.
Intervento introduttivo di saluto di Antonio Parisella, presidente del Museo.

Interverranno il magistrato Luca Baiada e l’avvocato Joachim Lau.

Sui crimini nazifascisti – stragi e deportazioni di italiani, civili e militari, dal 1943 al 1945 – si sono intrecciate fasi di oblio, ricerche serie, memorie accomodate. Dopo la riapertura dell’Armadio della vergogna, emerso anche per l’impegno del giornalista Franco Giustolisi, sono stati celebrati processi penali, conclusi con sentenze clamorose, ma non eseguite per la mancata collaborazione della Germania.
Al posto della giustizia concreta, adesso si notano commemorazioni, monumenti e prodotti culturali discutibili sul piano storiografico, come l’Atlante delle stragi, pagati prevalentemente dallo Stato tedesco, che ammette le sue colpe morali ma respinge le conseguenze pratiche. Queste iniziative riparazioniste non possono rimpiazzare il risarcimento economico, che resta dovuto.
Dopo una decisione del 2012 della Corte internazionale di giustizia, sfavorevole ai cittadini italiani, nel 2014 una sentenza della Corte costituzionale ha ristabilito che si può chiedere a un giudice italiano di condannare lo Stato tedesco ai risarcimenti, sia per stragi che per deportazioni.
Sono in pieno svolgimento da un lato l’impegno processuale per la giustizia, sostenuto da solidi principi giuridici, e dall’altro lo sforzo diplomatico tedesco, con silenzi o sostegni da parte dell’Italia, per non pagare i risarcimenti agli interessati.

Segreteria:
Fondazione per la critica sociale
c/o «Il Ponte»
via Manara 10-12 – 50135 Firenze
fondacritisoc@gmail

Archiviato inConvegni Interventi
TagsFranco Giustolisi Joachim Lau Luca Baiada

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